Come agisce l’alcol sul sistema nervoso centrale

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L’alcol è una sostanza psicoattiva che influisce sulle funzioni neuropsichiche del soggetto che ne fa uso. Vediamo gli effetti dell’alcol sul sistema nervoso centrale.

A livello del sistema nervoso centrale, l’alcol provoca un effetto gratificante nel soggetto che lo assume, inducendolo, però, ad affrontare stress e alterazioni comportamentali, soprattutto se fa uso massiccio di sostanze alcoliche. Ansia, disinibizione, depressione dei centri respiratori e cardiocircolatori cerebrali si affermano dopo una fase di eccitazione e euforia.

A livello fisico, l’alcol disturba la visione binoculare, diminuisce la capacità di valutare i suoni esterni, compromette la capacità di giudizio, intacca gli organi di senso e restringe il campo visivo. Inoltre, cala il livello di attenzione, precisione e prontezza nei processi percettivi. Pertanto, è molto pericoloso (e vietato dalla legge) mettersi al volante dopo aver assunto grandi quantità di alcol, poiché non si ha il pieno controllo delle proprie capacità cognitive e psichiche.

Nei casi di assunzione di alcol in dosi massicce e su periodi prolungati, il soggetto può incorrere in incertezza dei movimenti, scoordinamento motorio e indebolimento dei riflessi spinali, atassia, epilessia, sindrome di Korsakoff con amnesi (amnesia, disorientamento, disturbi della memoria e dell’ideazione), atrofia cerebrale, demenza (riduzione della memoria, dell’ideazione, dell’affettività e della creatività).

Alcune difficoltà sono riscontrabili già dopo l’assunzione di qualche bicchiere e spariscono appena si interrompe l’uso di alcol. Nei casi patologici invece, quando subentra una vera dipendenza da alcool, tali effetti permangono nonostante il soggetto non beva.

Diversi sono i fattori che influenzano gli effetti dell’alcol sul cervello, tra questi:

  • la quantità e le modalità di assunzione di alcol;
  • l’età di inizio e la durata di assunzione;
  • l’età, il livello di scolarità, il sesso, l’assetto genetico o l’eventuale storia familiare di alcolismo di un  individuo;
  • l’eventuale presenza di esposizione prenatale all’alcol;
  • la condizione di salute generale.

Vediamo, nel dettaglio, cosa comporta l’assunzione di alcol e quali sono gli effetti legati all’abuso di sostanze alcoliche.

Innanzitutto, riscontriamo perdita di coscienza e vuoti di memoria che, come dicevano, sono riscontrabili anche solo dopo l’assunzione di pochi bicchieri di alcol. A stomaco vuoto, poi, l’alcol può condurre il soggetto a perdita di coscienza o a smemoratezza. Inoltre, pare che le donne siano a maggior rischio, rispetto agli uomini che metabolizzano diversamente l’alcol, poiché maggiormente sensibili.

I danni sul corpo sono ascrivibili a malattie quali cirrosi, cardiomiopatia, neuropatia periferica e, secondo alcuni studi, si attuerebbe anche il rimpicciolimento del cervello, comune indicatore del danno cerebrale nei soggetti che hanno assunto alcol per periodi lunghi. Chi beve grandi quantità di alcol da lungo tempo rischia di sviluppare cambiamenti. I danni possono essere correlati dagli effetti dell’alcool e/o dallo stato di salute generale, che può riguardare anche patologie al fegato.

L’assunzione di alcol in forti quantità e per lunghi periodi di tempo può danneggiare il fegato, l’organo principalmente responsabile della metabolizzazione dell’alcol. Gli alcolisti si ammalano di cirrosi o soffrono di danni al cervello, come l’encefalopatia epatica, che causa mutamenti del sonno, dell’umore e della personalità, condizioni psichiatriche quali l’ansia e la depressione, gravi effetti a livello cognitivo quali carenza d’attenzione e, nei casi più gravi, può portare a coma potenzialmente mortale.

Gli alcolisti, inoltre, possono presentare anche la sindrome di Wernicke-Korsakoff, una patologia che si presenta quando nel corpo c’è una deficienza di tiamina, nota anche come Vitamina B1, presente in carne, cereali, noci, soia, legumi. Tale patologia, in realtà, si sviluppa su due diverse sindromi, una grave condizione chiamata encefalopatia di Wernicke ed una condizione debilitante nota come psicosi di Korsakoff. I sintomi dell’encefalopatia di Wernicke comprendono: confusione, paralisi dei nervi oculari e difficoltà di coordinazione dei muscoli.

I pazienti con encefalopatia di Wernicke potrebbero avere difficoltà a trovare la via d’uscita all’interno di una stanza o essere addirittura incapaci di deambulare. Circa l’80-90% dei soggetti alcolisti con encefalopatia di Wernicke sviluppano anche psicosi di Korsakoffm, una sindrome cronica e debilitante caratterizzata da persistenti problemi di apprendimento e di memoria.

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