L’alcolismo alla guida

alcolismo e guida

L’alcol uccide ogni anno migliaia di persone e ne ferisce moltissime altre che non sanno di non poter guidare.

Statistiche americane ci dicono che circa nel 32% degli incidenti è coinvolto un guidatore o pedone che ha bevuto alcol. Il cervello umano lavora continuamente per processare un’enorme mole di informazioni su cui deve operare delle decisioni razionali; l’assunzione di alcol inibisce, intorpidisce e ottenebra giudizio critico, percezioni e capacità di movimento con effetti gravi e potenzialmente letali.

Questo è tanto più vero se si è alla guida di un mezzo o si sta comunque impegnando una strada anche come singoli pedoni senza però il sufficiente grado di attenzione che si ha da sobri.
Nonostante continue campagne informative in tal senso, ancora molte sono le persone che salgono alla guida di auto, moto o anche biciclette in stati di ottenebrazione alcolica.

Questo provoca migliaia di morti, feriti e danni per milioni alla sanità pubblica di molti paesi occidentali.

L’Italia si è uniformata alla legislazione che limita la conduzione di vetture se si è ha un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro. Guidare un veicolo oltre questo limite – e quindi in stato di ebbrezza – costituisce un reato punito con le severe sanzioni previste dagli articoli 186 e 186 bis del Codice della Strada, a seconda del valore alcolemico riscontrato si va alla decurtazione di punti fino alle confisca del mezzo, la sospensione della patente fino a 2 anni, eventuale arresto e multa fino a 6.000 euro.
Sanzioni anche per chi si rifiuta di sottoporsi all’alcol test. Chi, senza giustificato motivo, rifiuta il controllo dell’etilometro commette un illecito penale che fa scattare automaticamente altre sanzioni. Unica cosa possibile per l’automobilista italiano è sottoporsi ad un regime di quasi astemia.

Per evitare di superare i limiti occorre considerare sesso, peso ed età che modificano i tempi di metabolizzazione dell’alcol. Provato che 12 grammi di alcol (che comportano una concentrazione di 0,2 grammi di alcol nel sangue in una persona di circa 60 chili di peso a stomaco pieno) corrispondono in linea di massima a:
1 bicchiere da 125 ml di vino,
1 lattina da 330 ml di birra,
1 bicchiere piccolo da 40 ml di superalcolico,
1 bicchiere da 80 ml di aperitivo.

La severità delle norme in questione è giustificata appunto dalla pericolosità che gli effetti da intossicazione alcolica, anche a livelli bassi, hanno sulle capacità reattive e di giudizio creando un vero handicap neurologico alla persona che ha bevuto. Condizione quest’ultima che, alla guida di un auto o di un altro mezzo, diventa potenzialmente fatale per sé e per gli altri utenti della strada.

Centro San Nicola

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